ACA - Associazione Carpigiana Aeromodellisti

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L'angolo della Natura

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L'angolo della Natura
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Questo trattato di scienza del mitico Paolo non poteva assoulutamente andare perso!!!

Il TAPIRO MUSCOLATO

Il tapiro muscolato è un mammifero di media grandezza, bipede, in grado di muoversi in posizione eretta. Nel suo nome originale Tapius Muscolorum Bipediensis Ingrifis, si evince che tale animale prova forti emozioni, nonostante la sua mole non proprio longilinea.
Di gradevole presenza e grande possanza, l'esemplare tipico ha un'altezza di circa 180 cm, con un peso di circa 100 kg. Tipico del tapiro muscolato sono il ventre, sporgente verso l’avanti e la peluria del viso, concentrata nella zona medio alta del cranio ed in piccola parte ricopre le fauci che sporgono dalla bocca.
Il suo habitat è la pianura reggiano/parmigiana, sul confine, vicino a corsi d’acqua e campi sconfinati, nei quali trascorre il tempo mattutino passeggiando allegramente.
Di carattere tipicamente allegro, adora passare il tempo in compagnia, sgranocchiando cibi di dubbia qualità e alto contenuto calorico. Nella fattispecie prova una sorta di sacro rispetto verso un altro mammifero, il maiale, di cui venera le splendide qualità quali salami, prosciutti, pancette, salsiccie e quant'altro sia suino.
Tipico di questo essere, sono le fragorose flatulenze emanate, Solitamente usate come diversivo nei momenti di ritrovo con altri bipedi mammiferi, tendono a risultare comiche e divertenti una volta eseguite. Studi approfonditi su di un esemplare in natura, ci permettono di dichiarare che il rapporto di frequenza delle suddette emanazioni odorifere, dipende direttamente dalla quantità del cibo ingerito. Spesso e volentieri si manifestano nei fine settimana, dal venerdì alla domenica, soprattutto nel lasso di tempo che contraddistingue un’altra caratteristica del Tapiro Muscolato: lo spuntino notturno.
Lo spuntino notturno è contraddistinto dalla presenza di altri esseri simili al tapiro. Si svolge presso oasi ristorative, ove è s’obbligo l’alto contenuto calorico del cibo. Ogni sorta di lipidi è concessa su pagamento, un’oasi della libido culinaria.
Altra caratteristica del Tapiro Muscolato è quella di trascorrere il suo tempo all'interno della propria tana, costruendo particolari oggetti dalle spiccate doti di volo. Inebriato dalla velocità e dalle acrobazie, usa utilizzare materiali plastici quali polistirolo di varie nature, colle misti a compositi come carbonio e fibre di vetro.
Tali modelli sono in grado di compiere manovre pseudoacrobatiche al limite delle leggi fisiche, oppure di correre veloci come il vento.
Durante il volo di questi modelli, l’esemplare preso a campione è solito emettere suoni e fischi per sottolineare le manovre eseguite.
Questo curioso animale è anche sorprendentemente dotato di capacità motorie alternative alle proprio capacità, quali veicoli carrozzati simili a uova di colore grigio. Una volta in movimento questi veicoli sono in grado di generare preoccupanti rumori di rotolamento degli pneumatici sull’asfalto. Evidentemente i rumori sono caratteristica tipica della vita giornaliera del Tapiro Muscolato.


Piero AngelO

 

IL SUINO VERTICALE

Nome scientifico Suinis Erettis Motociclisticae. Tale mammifero presenta notevoli similitudini con il suddetto Tapiro Muscolato. Principalmente si differenziano il carattere e l’habitat.
L’esemplare analizzato si presenta con una enorme mole deforme sul ventre, simile a quello del Tapiro, ma di dimensioni più importanti. Tipica del Suino Verticale è la lunga chioma composta però da sparuti e singoli peli allungati, normalmente legata sulla nuca con l’ausilio di elastomeri colorati rivestiti in spugna. Di alta densità è invece la peluria che circuisce il viso, normalmente rossa di colore e lasciata quasi incolta, libera a se stessa.
L’habitat è la pianura calda e afosa del nord Italia, generalmente lontano dai corsi d’acqua, che comporta a volte emanazioni sudorifere dallo sgradevole aroma.
Di carattere estroverso ed espansivo, è solito gesticolare con gli arti superiori nel descrivere le varie situazioni. Tipico è l’alto volume dei suoni emessi, sotto forma di grugniti vocali, in grado però di essere capiti dagli altri animali.
Con il Tapiro Muscolato condivide il tipo di cibo, principalmente suino e derivati del grano, oltre che le flatulenze. Queste ultime diversamente dalle fragorose emesse dal Tapiro, sono di tipo più loffiesco, solitamente calde e vagamente umide.
L’alimentazione è caratterizzata dal costante e cronico tentativo di ridurre la propria massa corporea con scarsi risultati e poco duraturi.
Caratteristica essenziale del Suino Verticale sono i veicoli con cui si sposta. Alterna vere e proprie navi dell’asfalto, con lunghezze esagerate, a veicoli altamente instabili, data la scarsa quantità di ruote a cui si appoggiano.
Principiante nell’arte del volo, osanna costantemente una categoria di modelli, tipicamente ad alimentazione elettrica, sui quali sta studiando il modo di collegarsi, tramite chilometriche prolunghe, alla rete 220 volt per risolvere i problemi legati alla scarsa durata delle normali celle di alimentazione.
Ama le attrezzature di ogni genere e sorta, al punto da acquistare spesso e volentieri, arnesi di dubbia utilità, ma che campeggiano fieri all’interno delle proprie cassette attrezzi.
Molto timido nei rapporti con esemplari dell’altro sesso, ma con spiccate doti linguistiche e poetiche, risulta alle volte perfino logorroico, ma pur sempre interessante e divertente.
Ama trascorrere il proprio tempo libero immerso nella natura delle campagne emiliane, ove si possono spesso annusare gli aromi della natura, quali concime naturale e chimico.




IL BELTRAMO REALE.

Nome scientifico: Beltramis Realis Imperi.

Singolarmente diverso dagli esemplari precedenti il Beltramo Reale si contraddistingue per le capacità di volo e il comportamento.
Dall’aspetto gradevolissimo e piacevole, balza all’attenzione la tipica rasa peluria del capo, ben curata ed ordinata quasi a livello maniacale.
Caratterialmente bonaccione è predisposto al dialogo con altri animali pur con qualche difficoltà di esplicazione. Molto socievole e simpatico, ama raccontare aneddoti che caratterizzano il suo passato, con ampi e precisi movimenti degli arti.
Alto e longiforme, dai movimenti aggraziati e precisi, il Beltramo Reale, si muove sicuro e veloce con il suo mezzo di locomozione grande e con spiccate doti off road. Veicolo sempre lucido e pulito, con il quale è stato capace di esibirsi in figure acrobatiche tipiche di un aeroplano.
Tipica è l’attenzione che pone alle proprie creazioni, sempre precise e perfette, salvo qualche dimenticanza od errore in fase poi di utilizzo. I recenti studi hanno infatti dimostrato che a volte perde l’attenzione verso il proprio modello che tende ad appoggiarsi al suolo con fragorosi rumori e spettacolari rimbalzi.
Nella norma comunque tende ad essere straordinariamente spettacolare nell’utilizzo dei propri aeromodelli. Ama esibirsi in passaggi rovesci a bassissima quota, a volte fin troppo bassi, e tutto quello che è acrobazia aerea.
Caratteristica del Beltramo è il copricapo che utilizza durante le proprie scampagnate, bianco e con la larga tesa che permette di non surriscaldare il cranio, in modo da avere sempre una grande freschezza di idee.
Non predilige particolarmente una categoria, tant’è che utilizza senza noie sia modelli elettrici che a scoppio. Inoltre presenta alcune similitudini con un altro esemplare, il Guizzante Elico di cui parleremo in un’altra puntata. Tali similitudini consistono nel veicolo di trasporto di cui abbiamo già parlato e il volo di aeromobili altamente instabili quali elicotteri.


 

IL GUIZZANTE ELICO

Nome scientifico: Homo Helicopterico Guizzis

Il Guizzante Elico è il più caratteristico esempio di dedizione e caparbietà. Sovente orgoglioso, prende le difficoltà di petto. Condivide molte caratteristiche con il Beltramo Reale, come i veicoli che utilizza ed i modelli. Possiede inoltre una grande capacità linguistica e di volo.
Di statura media e carnagione bianchissima, il Guizzante Elico ha peluria di colore bionda, ma a differenza dei primi tre mammiferi, quest'ultimo presenta pochi peli nella zona della bocca.
La corporatura tipica del Guizzante Elico è di tipo filiforme, ma non troppo allungata.
Dallo sguardo vivace e penetrante ha in comune con il Tapiro Muscolato e il Suino Verticale ha però l'alimentazione, pur in quantità più contenute, ama i cibi ad alto contenuto calorico quali panini, pizze e piadine, che consuma raramente ma con grande soddisfazione delle proprie papille gustative.
Anch'esso si sposta con veicoli grandi e comodi, con i quali però predilige le strade sterrate e le mulattiere, che percorre ad alta velocità, alzando grandi scie polverose e alimentando imprecazioni e bestemmie dei vicini abitanti.
Come detto condivide con il Beltramo la passione per i modelli a rotore superiore quali elicotteri, che utilizza disinvoltamente, ma non senza imprecazioni. Caratteristici infatti sono i momenti in cui il Guizzante Elico si perde nella riparazione dei propri elicotteri, con grande dispendio di energie e imprecazioni.

 



 

 

IL SILENTE MANTOVO

Tipico mammifero delle paludose terre di Mantova, il Silenziae Mantovanis Principis, è difficilissimo da incontrare. Solitamente vive a ridosso delle acque del grande fiume Po, ove con regale portamento vive le proprie giornate.
Di aspetto filiforme e allungato, il Silente Mantovo, è di peluria castano chiara, la sua dieta è composta del tipico pasto dell’onnivoro mantovano, cioè di tutto un po’.
Purtroppo sappiamo poche cose sul conto del Silente Mantovo, data la sua difficile individuazione, tra queste però, sappiamo che si sposta con un altro mammifero in grave estinzione, la FIATTO PANDA Grigio, sua fedele compagna di vita, ed il Beverlo Piaggio, che utilizza con fare sportivo e prestazionale per motivi lavorativi, sulle strade ghiaiate del territorio lombardo.
Nell’analizzare il proprio nome scientifico, si delinea il tratto caratteriale del Silente Mantovo, Mantovanis infatti ci fa ben intendere le sue provenienze, mentre l’aggettivo Principis ci spiega i suoi modi di fare, sempre discreti, pacati e mai invasivi, ma con movenze eleganti, quasi proprie del Beltramo Reale. La prima parte del nome, invece, è quella che maggiormente lo definisce, Silenziae. Il Silente Mantovo, infatti è un vero e proprio campione del mimetismo. Sui luoghi di raduno con altri mammiferi, ha la spiccata capacità di arrivare nel gruppo senza essere prima notato da nessuno, così come quella di sparire all’improvviso, lasciando a bocca aperta gli altri componenti del ritrovo. Dagli studi effettuati possiamo affermare che tale capacità e data dalle spiccatissime doti mimetiche del Silente Mantovo, la sua forma filiforme infatti, gli permette di avanzare sicuro e preciso, tra le coltivazioni di frumento, cocomere e pomodori tipiche dell’emilia romagna, territorio in cui spesso esprime le proprie doti di volo, sconfinando dalla propria terra, la lombardia.
I voli del Silente Mantovo sono caratterizzati da una grande costanza nel provare e riprovare le figure meno conosciute, otre che da decolli al limite estremo del bang sonico. Nonostante non conosca i nomi delle acrobazie eseguite, si esercita continuamente sia nell’arte del volo elettrico che in quella del volo a scoppio, con modelli sempre ben puliti e lucidi, pena qualche atterraggio con scossoni.





 


 


 

IL ROMO VOLANTE

Nome scientifico: Romanae Volantis Scoppiettensis Sputafochis.

Il bizzarro Romo Volante. Caratterialmente allegro e ben disposto al dialogo, seppur con splendido accento laziale, è caparbio e molto estroverso, inoltre questo mammifero dalle spiccate capacità costruttive, è il più classico esempio di strenua difesa di una specie in via di estinzione, gli Scoppiettensis, di cui parleremo in seguito.
Il suo habitat si caratterizza salle particolari doti di ambientazione del Romo, difatti il proprio habitat originario sono i sette colli romani, ma sovente lo si incontra nelle piane modenesi, tra nebbia e zanzare, tipiche della sua zona.
Il Romo apprezza molto l’arte del volo, in particolare dei tipici aerei inglesi della seconda guerra mondiale, da qui infatti parte del nome scientifico, Sputafochis.
Sovente si sposta però con veicolo prodotti dagli antagonisti delgi inglesi, i tedeschi, infatti il suo veicolo corrazzato ne è una pratica dimostrazione.
Il Romo Volante, come predetto, fa parte della categoria degli Soppiettensis. La tipicità di questo mammiferi è la predisposizione alle lunghe faticate e sudate pomeridiane. Con modelli grossi ed ingombranti, infatti, sono soliti combattere con il motore a scoppio che montano, osannandone sempre e comunque, la qualità come il rumore, la dubbia economicità e l’odore prodotti, al quale restano ora e sempre fedeli, nonostante le avversità e i tipici versetti prodotti dal gruppo degli elettricisti quali in primis il Suino Verticale, il Tapiro Muscolato e altri di cui ancora non abbiamo parlato.
Non è difficile infatti, trovare il solitario Romo Volante, in momenti di disperazione e fragilità morale, mentre lavora al proprio volatile, che di accendersi proprio non ne vuole sapere.


 

L’AIRONE GRIGIO LIGURE e gli AIRONCINI

Nome Scientifico: Belìn Pescatore Ligura Musichiensis

Questo è uno dei rari esempi di un gruppo di mammiferi volanti. In realtà infatti non si tratta di un unico esemplare ma di ben tre. Il gruppo è costituito da un capostormo e da due adepti alla causa.
Trattiamo per primo il principale, l’Airone grigio ligure. Questo esemplare di volatile si presenta con una vasta peluria del capo di colore brizzolato, di aspetto simpatico e rassicurante, di media statura e agilità di movimento molto sviluppata. Di scherzoso all’occorrenza, ma serio quando serve, è straordinariamente capace nell’arte del montaggio dei propri modelli. Anch’esso come il Guizzante Elico, è dimostrazione di caparbietà e volontà. Ne sono una dimostrazione i continui esperimenti su macchine volanti di efficacia quali autogiri. Condivide con il Romo la passione per i modelli a motore termico, con qualche piccola intrusione di modelli elettrici. Considera il rapporto con il motore endotermico quasi come un rituale sacro, a volte sessuale.
Purtroppo però, ne restano sconosciuti i gusti culinari.

Nome Scientifico: Belìni Musihiensis

Gli Aironcini sono gli adepti del più grande Airone Grigio, questi ultimi sono leggermente più alti e filiformi del maestro, ma pur sempre molto simili, la principale diversità è la peluria mora del capo.
Anch’essi volatori di prim’ordine ma con una leggera invidia alle motorizzazioni elettriche.

Oltre che la passione del volo il capostipite e gli adepti consacrano insieme la capacità musicale. Non sono rari infatti i casi in cui li si possono scorgere insieme a suonare e cantare a squarciagola le più classiche canzoni rock, folk, country e quant’altro possa essere intonato con una chitarra.


Nome Scientifico: Renzis Falcae Orologis

 Il Falco orario è uno splendido esemplare di volatile d’alta quota. Con le sue piume grigie lo si può vedere volteggiare alto nel cielo, con precisione e raffinatezza dei movimenti. Tipica caratteristica sono i perfetti baffi folti e precisamente tagliati. Alto magro e dal portamento fiero, è profondo conoscitore dell’arte del volo. Dotato di grandissima esperienza e con glorioso passato di competizioni sportive, il Falco è solito esibirsi con alianti e/o motoalianti elettrici, che porta senza problemi ad altissima quota, laddove si possono trovare correnti termiche e dinamiche impossibili da raggiungere e sfruttare con altri modelli. Restano ancora inspiegate però, le capacità di recupero del modello, e gli orari di presenza al campo. Il Falco Orario è infatti solito perdere volutamente di vista il proprio aliante, il quale una volta portato in quota viene lasciato volteggiare senza controllo, con la radio comodamente appoggiata in terra, mentre il rapace se ne va a spasso, per poi ritrovarlo facilmente e ricondurlo sulla giusta traiettoria di rientro. Inoltre ancora resta da capire come faccia ad arrivare sempre puntuale e preciso, in largo anticipo sugli altri componenti del gruppo, sul campo di volo. I vari tentativi degli altri associati, che, partendo sempre prima per la campagna, speravano di precederlo, sono stati infatti vanificati dal Falco, che era già presente e operativo da vari minuti. Oltre alla passione per il volo, è affascinato dal minuscolo mondo dei segnatempo, gli orologi, che ripara sapientemente e pazientemente nel proprio laboratorio, dal semplice orologio da polso ai grandi e splendidi orologi a pendolo. Per quanto riguarda l’alimentazione sappiamo che si ciba di pomodori, semplicemente salati e non, che mangia in grandi quantità


IL SIKURO VOLANTE

Nome Scientifico: Aßikurazionin Fliegen Altißimen Scoppiettensis

Il Sikuro volante è stretto parente del Romo Volante. Di diversa origine, come si può bel capire dal suo nome originario, infatti questo splendido animale proviene dalle profonde e intonse foreste nere della Germania.
Ne sono prova anche i tratti somatici, alto, magro, dal fisico perfetto, con lunga peluria bionda e occhi chiari. In buona sostanza un perfetto esemplare della razza ariana. Ne sono prova anche i veicoli con il quale è solito muoversi, che essi siano della casa dell’elica o della stella tripuntata, sono sempre lucidi e in perfetto stato conservativo, denotano una cura maniacale dell’automobile.
Tedoforo della specie degli scoppiettensis, è infatti strenuo difensore di questa quasi estinta razza. Sempre alla ricerca del modello perfetto, espande le proprie attività dall’aeromobile alle piccole auto, sempre e rigorosamente a motore endotermico.
Questo membro del gruppo è però di fondamentale importanza per la sopravvivenza del branco, infatti il Sikuro Volante è l’addetto alla sicurezza dei voli, colui che assicura di mestiere i modelli che vengono utilizzati da tutti.
Recentemente è però stato visto utilizzare piccoli modelli elettrici, con i quali pare si stia divertendo parecchio.



 

IL RADIOFONO AUSTRALE

Nome Scientifico: Australis Radium Dubbiantis

Tipico esemplare delle pianure emiliane, dal rassicurante aspetto. Di statura media e corporatura dal peso contenuto, il Radiofono Australe ha un carattere mite e pacato, allegro e cordiale, con una spiccata attenzione ai particolari.
Solitamente lo si può avvistare in compagnia dei già discussi in precedenza esemplari di Tapiro Muscolato, Suino Verticale e Silente Mantovo, con i quali condivide spesso anche il proprio tipo di alimentazione, presso le solite oasi culinarie, ove consuma hot dog e hamburger all’alto contenuto calorico.
Caratteristica esclusiva del Radiofono è la cura quasi maniacale riposta alle proprie creature, perfettamente conservate e precise nei dettagli. Non è infatti difficile, scorgere l’esemplare durante una sessione di manutenzione dei propri modelli. Caparbio e capace, è solito provare e riprovare le varie figure acrobatiche, fino al raggiungimento della perfetta esecuzione.
Pone altresì particolare attenzione ai vari impianti radio che utilizza, da qui infatti il denominativo dubbiensis, in modo da ottenere una combinazione di materiali quasi esclusivamente nipponici e tedeschi, dalle doti infallibili.
Nonostante tutte le precauzionj però, capita a volte, di osservare sulle proprie falangi, piccoli rivestimenti di garza o ovatta, atti ad attenuare il dolore e proteggere le ferite da scottatura provocate da piccoli attrezzi che usa soventemente e con grande capacità, quali saldatori a stagno.
Guru delle motorizzazioni elettriche, ha però un glorioso passato di scoppiettato e di meccanico specializzato, sia nella branca del volo che in quello delle automobiline.



 

IL PITTANTE VOLATORE

Nome scientifico: Volantis Pittorum Aerografis

Curioso mammifero dalla robusta corporatura con altezza media e peluria castana scura, il Pittante Volatore è dotato di grandi doti di volo e di pittura, ben disposto al dialogo e dalle chiare vedute. Il carattere è mite e socievole.
Ha uno spiccato senso artistico ed è profondo conoscitore dell’arte dell’aerografo, è solito infatti scorgerlo con vere e proprie piccole opere d’arte grafiche, create da lui, sui più disparati supporti, come accendini, pistoni, cappottine di elicotteri, piccoli e grandi aerei, macchinine, occhiali da sole e quant’altro sia possibile verniciare.
Come già detto, il Pittante Volatore è grande ed esperto conoscitore della sopraffina arte del volo, ciò nonostante però non è semplice scorgerlo durante gli allenamenti, tant’è che nel periodo di esame compiuto, solo un paio di pomeriggi sono stati dedicati a questa sua passione.
Normalmente si sposta con veicoli dalle spiccate doti di agilità, ma altamente instabili, infatti lo si vede spesso dul suo fido scooter o sulla sua mountain bike, in sessioni di allenamento ciclistico.
Restano sconosciute le abitudini culinarie.



 

LA TIGRE ROMBANTE

Nome Scientifico: Tiger Scoppiettensis Depisis

Con la sua media statura ed il fisico perfetto la Tigre Rombante è sicuramente la macchina volante per eccellenza. Di peluria mora, con penetranti occhi azzurro cielo e dal fiero portamento, fa subito capire le sue aggressive intenzioni, ciò nonostante però è caratterialmente cordiale e ben disposta al dialogo.
Sempre attenta alla dieta ed al proprio consumo calorico, si mantiene in perfetta forma fisica assecondando l’antico proverbio “Mente sana in corpo sano”.
Pietra miliare del branco, il suo habitat è il medesimo del campo di volo, tant’è che ne abita a breve distanza. Nelle calde ed umide giornate estive non è insolito scorgerla muoversi aggraziatamente a torso nudo, mostrando il proprio fisico scultoreo, nell’attesa di librare in volo i propri modelli.
Scoppiettensis fino all’osso, ne esalta le doti e ne difende i valori ora e sempre. Sua caratteristica sono i modelli sempre più grandi e complessi, che volano perfettamente con guizzi e lazzi lassù in cielo, eseguendo manovre acrobatiche alla perfezione, nonostante le evidenti problematiche di volo dei propri modelli. Ciò ci conduce a dedurre un profondo legame con il Romo.
Ciò nonostante a volte capita di veder atterrare le proprie creature, in modo non perfettamente convenzionale, le quali, con ampi saltelli e capitomboli, giungono poi a fermarsi lungo la pista, normalmente contenendo i danni, che il più delle volte si limitano alla rottura del carrello d’atterraggio.
Spesso e volentieri è facile scorgere la Tigre Rombante in compagnia di altri esemplari del gruppo quali il Pittante Volatore ed il Sikuro Volante, con quest’ultimo condivide la passione per i veicoli germanici, con i quali è solita muoversi.

 




IL CRICETO COSTRUTTORE

Nome Scientifico: Minuscola Cricetae Costruptorum Motociclante

Tipico esemplare delle terre Reggiane, il piccolo Criceto Costruttore si presenta con aspetto minuto e pacato, il folto pelo castano ne ricopre il capo e parte del mento, di piccola statura e corporatura è però agile e veloce nei suoi movimenti. Nonostante le sue contenute dimensioni è però molto cordiale e gentile, disposto a lunghi dialoghi e confronti su molti dei temi trattati.
Il suo habitat ideale sono le terre Emiliane, sovente in vicinanza di ferrovie e grandi centri abitati, ama trascorrere però il suo tempo libero in campagna o sulle vicine colline. Qualche volta è possibile avvistarlo anche sulle coste romagnole, in compagnia della propria consorte, mentre si rosola al sole, ristorato dal tipico cibo romagnolo quale la piadina.
In merito all’alimentazione, sappiamo che il Criceto è un mammifero onnivoro, consuma infatti i propri pasti con alimenti che vanno dalla carne alla verdura e dalla frutta alla pasta. Adoratore anch’egli di pasti veloci e altamente calorici.
E’ inoltre profondo cultore, anche se in piccole dosi, del liquore nobile, la grappa, che consuma sapientemente e con grande soddisfazione.
Acerrimo nemico della specie degli Scoppienntensis, il Criceto costruttore, è profondo conoscitore del volo elettrico di piccole dimensioni. Esclusivo volatore di sole riproduzioni, è facile scorgerlo nella propria tana, mentre, tra colle, utensili da taglio, stucchi e vernici, lavora alacremente alla creazione di un qualche tipo di modello riproduttivo, in perfetta scala, salvo a volte arenarsi a fronte di grandi dubbi esistenziali sul tipo di motorizzazione da utilizzare.
Sui luoghi di ritrovo è facile incontrarlo in compagnia della propria fida cicognina verde, che pian piano solca l’azzurro cielo, con un volo calmo e rassicurante. A volte non è difficile scorgere la piccola cicogna ferma a mezz’aria, mentre combatte contro il vento per avanzare.
Peculiarità del cricetino è la conoscenza però della navigazione a vela, a volte infatti, lo si può ammirare, mentre pazientemente e sapientemente, conduce, a favor di vento, la propria imbarcazione radiocomandata, in piccoli laghetti e stagni.
Sovente in compagnia del Suino Verticale, il minuscolo Criceto, condivide con quest’ultimo la passione per i veicoli biruota, anche se secondo filosofie motoristiche agli antipodi, è facile vederlo in sella al proprio motociclo, di pelle vestito, mentre sfreccia sulle strette stradine di montagna.

 

 

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